COSA CERCHIAMO NEL LAVORO

Interventi di don Paolo Prosperi – MILANO 7 febbraio 2026

“Ogni uomo al suo lavoro” è il verso di T. S. Eliot che chiude il primo dei “Cori della Rocca” che ha dato il titolo alla mostra presentata dalla Compagnia delle Opere al Meeting per l’amicizia fra i popoli 2025.

“Ogni uomo al suo lavoro” si sviluppa intorno a testimonianze e video-racconti: storie e punti di vista di imprenditori, manager, lavoratori dipendenti, professionisti e realtà non profit, italiani e stranieri, di generazioni diverse. A tenere insieme il mosaico sono tre domande-guida, immediate e concrete: lavorare per chi e per cosa (lo scopo, il senso della propria occupazione), lavorare con chi (l’aspetto della relazione nella carriera professionale), lavorare come (il difficile rapporto tra lavoro e vita privata). Non una risposta definitiva, dunque, ma un contributo al giudizio, per rimettere al centro il senso del lavoro stesso.

Il 7 febbraio 2026 si è tenuta a Milano l’assemblea organizzata dalla CDO, con oltre 100 partecipanti, pensata come occasione di dialogo con Don Paolo Prosperi a partire da alcune domande essenziali:
Che cosa ci realizza e ci attrae nel lavoro? In che cosa troviamo interesse, motivazione e compimento? Quali ostacoli incontriamo nel lavoro? Che cosa blocca la nostra umanità e quando la fatica diventa un’obiezione? Quale atteggiamento avere di fronte al lavoro? È necessario accontentarsi o possiamo cercare di più?

Di seguito gli interventi di Don Paolo Prosperi.


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