Insediamento don Jacques

25 ottobre 2025

«Nel momento in cui te la consegno, vedo la comunità parrocchiale come luogo della dell’accoglienza e luogo della tenerezza». È incentrata sulla misericordia di Dio la riflessione del vescovo Gianrico Ruzza di ieri sera nella Messa per l’ingresso di don Jacques Marie Jean Le Blond du Plouy come parroco dei Santi Marco evangelista e Pio X.

Il sacerdote fa parte della Fraternità dei Missionari di San Carlo Borromeo a cui è affidata la comunità del quartiere romano di Pantan Monastero. È stato don Mario Follega, responsabile della fraternità per Roma, ad evidenziare la relazione di amicizia con la diocesi e la parrocchia, espressa già dall’opera del predecessore di don Jacques, don Andrea Barbero.

Dopo la lettura del decreto di nomina presentato da don Lorenzo Gallizioli, don Jacques ha asperso l’assemblea e benedetto l’altare. Due tra i momenti del rituale d’ingresso, continuato con il rinnovo delle promesse sacerdotali e la seduta sulla sede offertagli dal vescovo segno con cui il pastore affida al parroco questo popolo di Dio.

Tra i fedeli presenti anche i parenti di don Jacques oltre a Sabrina Giuseppetti, Presidente del XIII municipio del Comune di Roma, e l’assessore capitolino Antonio Stampete, originario di questa periferia.

Commentando il brano del Vangelo di Luca nel quale Gesù presenta l’ipocrisia del fariseo e l’umiltà del pubblicano, il pastore ricorda che «Dio guarda il profondo del cuore, molto più delle singole azioni, dei singoli fatti, sbagliati o giusti che siano. Dio ci valuta in base alle scelte di fondo, quelle della vita».

Il parroco è chiamato a essere testimone di questo amore divino, capace di appassionare e trasformare le vite attraverso una continua conversione: «L’esperienza più bella per un parroco è proprio quella di dire che le persone hanno riscoperto quanto Dio le ama», ha concluso il vescovo.

Su quest’orizzonte pastorale don Jacques ha ringraziato il vescovo della fiducia assicurando il suo impegno nell’educare e nel pregare assieme alla comunità, che in conclusione ha donato al parroco una casula bianca.